Informazioni Slow Food

Mercati della Terra ; “Esisteva una sorta di cordone ombelicale garantito dalla prossimità tra pratica agricola, trasformazione e consumo. Molte attività di questa filiera erano appannaggio del consumatore stesso, che quindi era di fatto un co-produttore. Questa non era soltanto una prerogativa del mondo contadino: in città avveniva lo stesso, retaggio di un recente passato in campagna o meno, il contatto, la conoscenza, l’informazione tra produttore e cittadino si palesavano comunque nelle botteghe e nei mercati.”

Dalle esperienze anglosassoni dei farmers’ markets, e dal concetto dei fermiers francesi prendiamo spunto per realizzare una rete di esperienze che pongano al centro dell'attenzione il concetto di qualità riassumibile con lo slogan buono, pulito e giusto.

In ultima analisi fare questo significa sostenere la produzione alimentare di piccola scala e l’economia locale, oggi le migliori risposte alle esigenze di sostenibilità che l’umanità si trova a fronteggiare.

 Offrire ai cittadini luoghi di incontro e scambio per migliorare la socialità locale; prodotti che fanno della naturalità e della sincerità il loro punto di forza, radicati nella tradizione e capaci di risvegliare i palati assopiti;

 offrire ai produttori di piccola scala normalmente esclusi dai canali commerciali convenzionali sbocchi di vendita;

 sviluppare l’economia locale dando visibilità a produttori selezionati secondo criteri di vicinanza geografica, stagionalità e tipicità dei prodotti, sostenibilità delle fasi produttive;

 sostenere l’economia di piccola scala attenta alla qualità alimentare, di minimo impatto sull’ambiente, per quanto riguarda le fasi produttive e distributive, e rispettosa dei diritti che regolano una società equa e giusta;

 mettere in rete fra di loro i progetti che condividono questo percorso e questi valori.

 fornire uno strumento per l’educazione alimentare e del gusto, un luogo di comunicazione e approfondimento delle tematiche relative alla produzione del cibo che Slow Food e la Fondazione Slow Food per la Biodiversità – Onlus promuovono e difendono; di questo processo di comunicazione i produttori sono parte fondamentale e la loro presenza deve essere anche occasione educativa attenta alle stagioni, all'ambiente e al locale.

Queste regole sono valide per tutti i produttori che vendono i loro prodotti nei Mercati della Terra.

L’alleanza.

Per la realizzazione del progetto Mercati della Terra è necessario costituire alleanze sul territorio. L’alleanza per il Mercato della Terra riflette un concetto di rete tra enti, istituzioni, produttori, associazioni e tutti quei soggetti che operano per lo sviluppo dell’economia locale. Per economia locale intendiamo un modello di sviluppo attento al valore della comunità, della sostenibilità ambientale e delle tradizioni culturali. Necessariamente dovranno essere presenti nell’alleanza per il Mercato: Slow Food, le associazioni dei produttori e gli enti locali. L’alleanza promuove la nascita del mercato e lo progetta; inoltre stabilisce le modalità di rappresentanza dei produttori nel Comitato di Gestione e ne convoca la prima riunione. Essa potrà costituirsi formalmente, nelle forme giuridiche che meglio si adattano agli obiettivi specifici (associazione, comitato, consorzio temporaneo ecc.).

La frequenza.

Il Mercato della Terra deve essere organizzato periodicamente, per creare socialità, per determinare un incontro fra produttori e cittadinanza, per contribuire ad aggregare i produttori conferendo loro una migliore capacità commerciale, per far vivere ai cittadini esperienze tali da renderli partecipi del mondo della produzione. Il Mercato della Terra deve essere organizzato almeno 1 volta al mese, ma è auspicabile e raccomandata una frequenza ancora maggiore; deve svolgersi sempre nello stesso luogo e con gli stessi orari. Tutto questo in modo da costituire un momento di aggregazione, commercio e conoscenza stabile e duraturo. In circostanze particolari, valutate dall’alleanza per il mercato, possono essere organizzate edizioni straordinarie del mercato stesso.

Il gesto.

Tra i simbolismi da inserire nel contesto del progetto riteniamo importante un gesto che stabilisca l’inizio delle attività del Mercato, attraverso l'uso di una campanella o bandiera o quanto ritenuto opportuno. Anche questo elemento diventa un simbolo di ritualità e di socialità nel quale tutti si possono riconoscere.

La rete dei Mercati della Terra.

L’alleanza per il Mercato della Terra si impegna a entrare in una rete che riunisce tutte le esperienze locali simili, italiane ed estere, a usufruire delle competenze altrui e di eventuali consulenze e a fornire il suo contributo costruttivo. Si impegna quindi, proprio per lo sviluppo e la crescita della rete a destinare un contributo annuo a Slow Food Italia, che li utilizzerà per l’organizzazione e la realizzazione dei corsi di aggiornamento annuali, l’attività di comunicazione nazionale (incluso un blog unico per tutta la rete dei mercati italiani) e locale, la produzione di materiale didattico e altro materiale necessario, e per il coordinamento operativo della rete dei mercati a livello nazionale e internazionale.

I produttori.

I produttori presenti al Mercato della Terra possono unicamente vendere generi da essi stessi coltivati, allevati, raccolti, catturati, conservati, trasformati, mentre sono esclusi i commercianti, gli affinatori e i selezionatori. I produttori devono essere presenti al Mercato, o in prima persona o per il tramite di familiari o di dipendenti coinvolti nel processo di produzione. I produttori presenti al Mercato sono obbligati per ogni evento a esibire il documento di autocertificazione, dove si indicano i prodotti che vengono venduti al Mercato e si rende noto il relativo processo produttivo. Essi dovranno inoltre assicurare piena adesione ai principi del buono, del pulito e del giusto. Potranno essere presenti tavoli collettivi, gestiti direttamente dal Comitato di Gestione, con i generi dei produttori impossibilitati a partecipare per motivi socio-economici o culturali. I produttori firmeranno una dichiarazione con la quale, in caso di scorretto comportamento, sollevano il Comitato di Gestione del Mercato della Terra da ogni responsabilità di natura legale e fiscale.

Il Comitato di Gestione del Mercato.

Il Comitato di Gestione del Mercato ha il compito di organizzarne le attività, di promuoverlo e di garantire il rispetto delle linee guida e delle norme che regolano la partecipazione dei produttori. Nel Comitato saranno presenti i soggetti dell’Alleanza che sostengono il progetto, ciascuno attraverso un rappresentante. I produttori sono coinvolti nella gestione del Mercato attraverso una loro rappresentanza, scelta in maniera democratica, che partecipa al Comitato di Gestione. Le modalità di elezione dei rappresentanti dei produttori sono decise dall'Alleanza per il mercato, ma almeno il 50% del Comitato deve essere costituito da produttori. Il Comitato di Gestione ha anche la capacità di espellere un produttore che svolga attività in palese contrasto con i regolamenti e le linee guida. I produttori dei Presìdi Slow Food devono essere rappresentati all’interno del Comitato di Gestione del Mercato. Slow Food detiene i diritti di utilizzo del marchio Mercato della Terra, che vengono concessi di anno in anno al Comitato di Gestione.

Naturalità dei prodotti.

I prodotti venduti nei Mercati della Terra sono naturali, cioè ottenuti attraverso processi produttivi tradizionali e rispettosi dell’ambiente. Certificazioni biologiche, biodinamiche o di altro genere sono rispettate ed apprezzate ma non costituiscono titolo di preferenza per la scelta dei produttori e dei prodotti presentati al mercato.

Cibi locali.

I prodotti venduti devono rappresentare comunità culturalmente omogenee e pertanto provenire da un ambito locale, non oltre 40 km dalla località sede del mercato. A discrezione del rappresentante Slow Food nel mercato possono essere ospitati Presìdi Slow Food e Comunità del Cibo non appartenenti all'ambito locale e per un massimo del 10% del totale delle bancarelle. Inoltre, sempre a discrezione del rappresentante Slow Food, possono essere ammessi prodotti non di prossimità territoriale che rispettino i principi del buono, pulito e giusto. I Presìdi Slow Food e le Comunità del Cibo locali invece sono sempre invitati a partecipare alle iniziative del Mercato.

Ogm free.

E’ vietato l’utilizzo di ogm, in ogni fase della produzione dei generi presenti ai Mercati della Terra.

Prodotti non alimentari.

Potranno essere presenti gli artigiani, in proporzione di 1 su 10 rispetto ai produttori alimentari, che propongono oggetti strettamente collegati al mondo del cibo o della tradizione locale. Altre presenze, di carattere istituzionale e promozionale, saranno valutate dal Comitato di Gestione. La Condotta o le Condotte locali di Slow Food saranno presenti con uno stand associativo, al fine di informare i soci e il pubblico, raccogliere nuovi iscritti e vendere pubblicazioni. Ciò inoltre serve a pubblicizzare gli altri progetti attivi nell’area, in sintonia con la filosofia di Slow Food.

Equità dei prezzi

I prezzi praticati in ogni Mercato della Terra devono essere trasparenti e motivati e rispondere a criteri di equità sia per una corretta remunerazione del lavoro di chi produce che per un equo trattamento del consumatore che dovrà beneficiare dei ridotti costi di intermediazione. Il controllo di queste condizioni sta al Comitato di Gestione, che a tal scopo effettuerà periodiche indagini sui prezzi medi dei prodotti nell'area di riferimento del mercato.

Ambiente e sostenibilità

I mercati della terra rispettano l'ambiente circostante, sono perciò coerenti con il contesto urbano nel quale si svolgono, limitati nella produzione dei rifiuti e corretti nello smaltimento degli stessi. Ogni iniziativa atta al risparmio energetico è fortemente incoraggiata. I materiali utilizzati per le degustazioni e il packaging dovranno essere per quanto possibile biodegradabili.

Raccontare ed educare

Al di là agli adempimenti di legge sulle etichettature, ogni informazione supplementare a cura dei produttori che partecipano ai Mercati della Terra è apprezzata ed incoraggiata. A tale scopo saranno predisposti fogli informativi per raccontare ciascun prodotto, descrivendo il processo produttivo, le qualità del prodotto stesso ed ogni informazione il produttore ritenga utile. Inoltre costituisce titolo di preferenza nell'ammissione al mercato lo svolgimento di attività di educazione e formazione.

Per ulteriori informazioni sito dell'associazione.